Vai al contenuto: Prodotti, Processi Produttivi, Coltivazioni, Qualità, Notizie ed eventi, Contatti, Home

 
 
 

COLTIVAZIONI: la varietà delle nostre coltivazioni

 

Al centro della strategia produttiva di Aureli da sempre vi è la qualità certa e garantita del prodotto offerto al consumatore.
E' per questo che il processo di coltivazione della carota da lavorare riveste una fondamentale importanza ed allo stesso vengono da sempre dedicati innumerevoli sforzi in ricerca, innovazione e sviluppo.

Coltivazioni Aureli nella piana del Fucino

Le coltivazioni vengono effettuate in differenti zone d'Italia, in funzione del clima e della composizione del terreno, al fine di mantenere le caratteristiche organolettiche tipiche della coltura e la certezza della disponibilità continuativa del prodotto.
In particolare durante i primi mesi dell'anno le coltivazioni di carota, a causa delle fredde temperature invernali, si realizzano negli appezzamenti della più calda Sicilia o sul litorale romano.
Il secondo semestre dell'anno è caratterizzato dalle coltivazioni nella Piana del Fucino, dove, il terreno fertile di alta quota – circa 650m s.l.m. - dà vita a colture ad interessantissimo valore organolettico e dai sapori particolarmente ricchi.

La Piana del Fucino è la zona d'Europa dove si ha la maggior concentrazione di produzione di carota.
Aureli si propone quale azienda leader a livello Europeo nella coltivazione, lavorazione e trasformazione di tale coltura.

Le varietà coltivate ogni anno sono differenti a seconda degli utilizzi finali:

  • Carote per Fresco
  • Carote per IV gamma (baby-carrots)
  • Carote per Succhi puree e concentrati
  • Carote per Essiccati

Al fine di ottimizzare le operazioni di coltivazione evitando l'impoverimento del terreno , Aureli realizza le necessarie quanto proficue rotazioni colturali, alternando alla coltura principale –la carota- la coltivazione di svariati ortaggi tipici del Territorio: sedano, zucchine, bietola rossa, finocchio, spinaci e molte altre.

I vari appezzamenti colturali, nonostante la distanza fisica, sono in realtà accomunati dall'applicazione di medesime tecniche colturali regolate e controllate da una fidata equipe di esperti agronomi.

Per l'intera produzione Aureli nelle varie zone geografiche, vengono effettuate varie analisi al fine di verificare il rispetto del Programma di Qualità Aureli per le coltivazioni.
In particolare vengono adottate tutte le operazioni che permettono una migliore riuscita della coltura ed allo stesso tempo consentano un limitato utilizzo di mezzi chimici di difesa, salvaguardando così anche l'ambiente.

Programma di qualità

  • Definisce il livello sanitario delle coltivazioni inibendo l'utilizzo di sostanze antiparassitarie non ammesse dal programma stesso
  • Stabilisce visite periodiche durante il periodo di coltivazione al fine di monitorare lo stato e lo stadio delle colture
  • Impone la registrazione periodica di ogni trattamento fertilizzante e fitosanitario effettuato
  • Pianifica la raccolta di campioni da inviare a laboratori specializzati per la ricerca di residui di antiparassitari e/o agenti inquinanti di origine chimica o microbiologica
raccolta delle carote aureli ortucchio

Fra le più comuni tecniche di difesa colturale quelle applicate da Aureli sono:
Lotta guidata: dove il trattamento antiparassitario con sostanze chimiche viene effettuato ma solo qualora se ne rilevi una reale necessità. Si tende in tal modo a ridurre i trattamenti ma non alla loro eliminazione.

Lotta integrata: dove i trattamenti vengono effettuati senza limitazione ma sfruttando meccanismi naturali di regolazione come la scelta di varietà più resistenti, rotazioni colturali più efficaci, sino all'utilizzo di insetti antagonisti naturali o all'installazione di trappole a base di feromoni per sconfiggere gli infestanti e i parassiti.

Particolare attenzione viene data alle operazioni di concimazione, realizzate sulla base di un piano che considera le reali necessità del terreno, realizzando il solo apporto degli elementi nutritivi necessari e sufficienti alla corretta crescita della coltura.

L'organizzazione

stoccaggio carote aureli ortucchio (l'aquila)

La "macchina" delle coltivazioni Aureli, muove i suoi passi già dai primi giorni dell'anno.
In Gennaio viene stilato il primo Piano Colturale: si identificano i vari appezzamenti di terreno e vengono definite le colture che andranno a dimora, le varietà della medesima coltura, le tecniche colturali da seguire e le rotazioni essenziali da svolgere.

In particolare durante il periodo di coltivazione occorre effettuare tre importantissime operazioni:

  • Identificazione del lotto di produzione: viene assegnato un codice a ciascun appezzamento di terreno (lotto di produzione). Per singolo lotto di produzione, viene compilato il registro di campagna in cui vengono regolarmente riportati: le date e le operazioni di semina, tutti i trattamenti effettuati di concimazione, le date e le operazioni di irrigazione e le date e le operazioni di raccolta
  • Tracciabilità del prodotto: il codice del lotto viene riportato su tutti i documenti di spedizione del prodotto e sulle etichette del medesimo, garantendone la rintracciabilità
  • Analisi multiresiduali di prodotto: per singolo lotto di produzione, vengono prelevati sistematicamente dei campioni di coltura in crescita e in raccolta al fine di verificare che il livello dei residui di antiparassitari e agenti inquinanti presenti nella coltura non sia superiore a quanto previsto dai capitolati di fornitura dei vari clienti

Dalla terra alla tavola il prodotto viene regolarmente e sistematicamente seguito tanto da poter risalire alla materia prima e ai trattamenti colturali effettuati sulla stessa, partendo da un qualsiasi prodotto finito Aureli che sia una bottiglia di ottimo succo, una busta di carote fresche o anche un sacchetto di baby carrot snack.